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Doratura

 
 

L’oro appare all’occhio contemplativo come l’immagine della luce,

e per questo è simbolo della luce.

La luce è il simbolo privilegiato del divino.

Come l’oro è la metafora assoluta della luce,

così la luce è la metafora assoluta di Dio.

«Dio è luce e in lui non ci sono tenebre» (1Gv 1,5).

«le cose sensibili in verità sono immagini delle cose invisibili»

Dionigi Pseudo-Areopagita

           

La luce è la chiarezza che rivela il mondo alla vista e alla conoscenza,

che rende l’essere trasparente ed evidenzia i confini delle cose.

La luce è anche lo splendore che rapisce l’anima, che abbaglia l’intelletto e acceca gli occhi.

L’oro non è luce intesa come trasparenza,

ma come splendore e quindi come gloria,

che per l’occhio è accecante ed impenetrabile.

«La città è di oro puro, simile e un terso cristallo» (Ap 21,18).

Simbolo della materia pervasa dalle energie divine, «deificata» e quindi luminosa.

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